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TERAPIA NUTRIZIONALE PRE , DURANTE E POST CICLI DI CHEMIOTERAPIA

 

PREPARAZIONE DELL’INTESTINO ALLA CHEMIOTERAPIA PER  EVITARE LE PROBLEMATICHE GASTROINTESTINALI

Recenti studi hanno evidenziato che 50-80% dei pazienti oncologici durante i cicli di chemioterapia vanno incontro a problematiche gastrointestinali come NAUSEA, COSTIPAZIONE, VOMITO E DIARREA.

Una corretta terapia nutrizionale soprattutto preventiva è fondamentale per la preparazione dell’intestino alla ricezione dei farmaci chemioterapici, al miglioramento della risposta alle mucositi ed alle problematiche gastrointestinali

Diversi agenti chemioterapici come cisplatino, ciclofosfamide e dacarbazin possono indurre vomito e e nausea.

Altri agenti chemioterapici sono associati con la diarrea come il 5-fluorouracile , irinotecan, cisplatino, doxorubicina, topotecan e paclitaxel oltre ad una dieta povera di Vitamina A e Zinco o con un eccesso di vitamina C, dieta ricca di fibre, supplementi dietetici ad alta osmolarità, latte e latticini.

Vi sono, inoltre, diverse abitudini che il paziente oncologico deve rispettare come:

1) mangiare lentamente con pasti piccoli e frequenti,

2) evitare di bere durante i pasti,

3) mangiare del cibo ben tollerato con odori neutri, preferibilmente asciutto,

4) stare lontano dalla cucina durante la preparazione del cibo

Devono essere assolutamente evitati cibi piccanti, caffeina e succhi di frutta, così come cibi ricchi di grassi e fibre, a base di latte o le varie crucifere, frutte con nocciolo ( albicocche, ciliegie, pesche e susine)

Mentre il cioccolato non è consigliato per la costipazione.

Questo studio del 2017, è riferito a 46 donne polacche con tumore ovarico che hanno risposto ad una serie di questionari sulla loro dieta e sulle complicanze gastrointestinali a seguito della chemioterapia.

I dati raccolti hanno mostrato che nausea e costipazioni erano più frequenti della diarrea e del vomito.

Approfondendo, la nausea era inversamente proporzionale all’intake di acidi grassi saturi e monoinsaturi, mentre il vomito era inversamente proporzionale all’intake di proteine, carboidrati acidi grassi saturi e monoinsaturi , oltre che a fosforo, zinco e vitamine del gruppo B.

Gli autori ( …e non solo loro) credono che cambiare le abitudini alimentari potrebbe migliorare la qualità della vita del paziente  poichè ridurrebbe le complicanze gastrointestinali ed infezioni, deleterie per concludere i cicli chemioterapici.

articolo scaricabile in formato pdf: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28947887

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